5 libri per comunicatori da mettere in valigia

5 libri per comunicatori da mettere in valigia

Stai per andare in vacanza e non sai quali libri mettere in valigia ?
Non vai in vacanza ma vuoi prenderti del tempo per te?
Ecco qualche suggerimento per sfuggire alla “noia” di una sdraio o del proprio divano con il ventilatore puntato addosso.

In questo articolo troverete una selezione di 5 libri per amanti del mondo della comunicazione che non possono mancare nella vostra valigia e non parliamo solo di quella per le vacanze, ma soprattutto al bagaglio di conoscienza indispensabile per chi si occupa del fantastico mondo del comunicare.

#1 – Idee Virali. Perchè i pensieri si diffondono

libri idee virali - il mulino

Questo interessantissimo libricino di Emanuele Arielli e Paolo Bottazini  edito da Il Mulino ci fa fare un viaggio ben approfondito nel meccanismo della viralità. Risponde a domande come “perchè un contenuto diventa virale”, “come avviene il processo di viralizzazione?”, “Quali le caratteristiche che deve avere un contenuto per diventare virale?”.
Scorrevole e piacevole da leggere, un viaggio tra psicologia sociale e web.

SINOSSI
Un video, un post, una foto, un meme, una frase, una canzone diventano tormentoni, improvvisamente prendono a circolare, colonizzando, grazie a computer, smartphone, tv, giornali, la nostra attenzione e la nostra mente. Perché certe idee circolano più di altre? Che cosa rende più o meno virale un’immagine o un prodotto culturale? Il libro aiuta a capire i meccanismi che presiedono alla riproduzione e alla trasmissione delle idee, assicurandone la propagazione e il successo o decretandone il fallimento.
 

#2 – Create ! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)

libri create!

 

Uno dei miei testi preferiti, scritto in maniera scorrevole ed efficace dal creatore di Ninja Marketing, Mirko Pallera ed edito da Sperling & Kupfer. L’ambito è sempre quello della creazione di contenuti nuovi ed accattivanti.

SINOSSI
Cosa accomuna le leggende urbane, le storie mitologiche e i video da milioni di click su YouTube? Qual è il segreto per trasformare una semplice idea in un successo straordinario? Sebbene “farlo virale” sia oggi l’ambizione di tutti i creativi e i professionisti del marketing, nessuno finora è riuscito a trovare un metodo per fare di un’intuizione un’idea contagiosa. “Sesso, gattini e cose assurde” non sono più sufficienti per attrarre i potenziali clienti. Per progettare marche e idee vincenti come quelle di T-Mobile, Nike e Apple, è necessario andare più in profondità, comprendere le dinamiche della comunità digitale e le sfumature dell’animo umano. Mirko Pallera, pioniere del Web marketing, si è messo alla ricerca del “santo graal” della comunicazione: l’ingrediente segreto per creare campagne in grado di stimolare cascate di condivisioni sui social network. Ne è nata una formula chiara, utile e semplice, che potrai applicare per progettare il viral-dna di un’idea e ottenere il massimo dagli investimenti utilizzando appieno l’enorme potenziale dei social media.

 

#3 – Gli strumenti del comunicare

gli strumenti del comunicare libri

In questa lista non poteva mancare un grande classico da Marshall Mc Luhan edito da Il Saggiatore. Un testo da leggere obbligatoriamente per chi si avvicina al mondo della Comunicazione per le prime volte, ma anche un testo da rileggere e da consultare per gli esperti. Questo è uno di queli che definisco “libri amici”, ovvero quelli da tenere a portata di mano per pronta consultazione. Ideale in casi di “sindrome da pagina bianca”.

SINOSSI
Pubblicato in Italia nel 1967 a soli tre anni dall’edizione americana, Gli strumenti del comunicare non ha mai smesso di essere citato, amato, studiato, male interpretato – come mostra ironicamente Woody Allen in una celeberrima scena di Io e Annie –, ma soprattutto letto. Il suo autore, l’allora pressoché sconosciuto Herbert Marshall McLuhan, scriveva nell’Introduzione: «Il settantacinque per cento di questo libro è materia nuova». A questa materia nuova appartenevano intuizioni come «il medium è il messaggio», «villaggio globale», «rivoluzione elettronica» e «media caldi e media freddi», destinate a entrare nel linguaggio comune.
Inclassificabile, irriducibile a una categoria del pensiero o della scienza – semiotica, sociologia, teoria dei media – come a una corrente (per esempio quella del determinismo tecnologico), questo libro offre tuttora uno dei modelli più significativi di interpretazione della comunicazione come aspetto specifico della vita umana. McLuhan propone una sfida continua al lettore mostrando come i media – dall’alfabeto fonetico alla stampa, dal telegrafo alla radio, dall’abbigliamento alla tv, al denaro – siano metafore che veicolano e insieme trasformano. E trasformano tutto ciò che toccano: il messaggio, ma anche le realtà umane, individuali e collettive. Naturalmente internet non poteva essere nemmeno immaginato da McLuhan, eppure fu preconizzato.

 

#4 – Creare successi. La scienza della popolarità nell’era delle distrazioni

creare-successi-libri

Dal fantastico giornalista della rivista The Atlantic, Derek Thompson, fresco fresco di stampa c’è questo testo che analizza da diversi punti di vista il fenomeno del successo nel mondo contemporaneo e sul finale azzarda anche una previsione del prossimo futuro. Un testo per che spazia nel tempo e nella complessità delle reazioni umane. Pubblicato in Italia da Roi Edizioni.

SINOSSI
Anche le idee più brillanti rimangono nell’oscurità se non riescono a connettersi con la rete giusta. Cosa vogliono i consumatori?Derek Thompson rivela la psicologia nascosta dietro al perché ci piace ciò che ci piace e mostra come la qualità da sola non basti per raggiungere il successo e come anche alcuni dei prodotti più popolari nella storia siano stati ad un passo dal completo fallimento.Creare successi analizza i più grandi successi pop degli ultimi secoli (dall’Impressionismo alle ninnananne tedesche, sino a Game of Thrones), rivelando come guadagnarsi la risorsa più preziosa al giorno d’oggi: l’attenzione delle persone.

#5 – Marketing narrativo. Usare lo storytelling nel marketing contemporaneo

marketing narrativo libri

Storytelling imprescindibile, questo potrebbe essere un ulteriore sottotitlo di questo testo, ormai un classico,  che dal titolo spiega già molto. Ideale per chi è alle prime armi, ma anche per chi ha già esperienza e vuole nuovi punti di vista. Edizioni Franco Angeli.

SINOSSI
I muri sono crollati insieme alle torri; gli individui sono diventati sempre più enigmatici nei loro gesti di acquisto; i mercati sono entrati in turbolenza critica, dominati da chissà quali forze misteriose e le società tutte sono diventate “liquide”.
Siamo in un nuovo mondo, semi sconosciuto, in cui non basta più informare, comunicare, coinvolgere, ma diventa necessario narrare perché i processi di costruzione e condivisione del valore economico, sociale e politico non sono più dominati solo dalla prestazione operativa che poteva essere oggettivamente comunicata. Così i brand iniziano a raccontare storie. I prodotti iniziano a essere storie. E il marketing diviene narrativo.
Per la prima volta nel nostro Paese, si apre un nuovo territorio teorico e pratico, che gli autori cercano di indagare – lanciando un importante dibattito – in cui diventa fondamentale sapere: perché una persona entra in sintonia con una narrazione e ne fruisce i contenuti facendoli suoi; quali sono gli elementi principali e non trascurabili per costruire una narrazione; quale è la fisica dell’ascolto narrativo. Ovvero come l’ascoltatore entra in sintonia da un punto di vista fisiologico con una narrazione e con i suoi elementi e come sia possibile misurarne in qualche modo la fisiologia.
Convergono nel testo vari esemplificazioni all’interno di tre approcci specifici: lo storytelling; la semiotica e il neuromarketing.

Ecco qui 5 testi validi per chiunque abbia voglia di arricchire il proprio bagaglio.

Quali sono i vostri “libri amici”?
Se avete ulteriori suggerimenti lasciate un commento !

3 commenti

    1. Grazie a te ! Sicuramente Mc Luana, è un testo di base universitario e ti spiega in generale le dinamiche della comunicazione. Sicuramente è il più impegnativo, ma a mio avviso è “la base”.
      A presto !

      Piace a 1 persona

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